Cultura

Collegamenti per il Campus: giusto dare stesse opportunità al centro come a lido

L’Associazione Cara Catanzaro interviene sulla vicenda del trasporto pubblico per gli studenti del Campus

Leggiamo che in questi giorni gli universitari stanno lamentando diversi disagi nel trasporto pubblico. In virtù di questa situazione, proprio la scorsa settimana, il management dell’Amc Spa azienda che gestisce la mobilità cittadina,  come si legge in una nota stampa della Municipalizzata,  aveva incontrato i rappresentanti degli studenti proponendo, addirittura, una collaborazione fattiva con l’Università, nonostante il silenzio della Regione che sta penalizzando la società tagliando i chilometri e ritardando l’arrivo dei nuovi bus. Leggiamo anche le dichiarazioni del management aziendale il quale afferma di aver dato incarico agli uffici preposti dell’Azienda di analizzare i flussi delle corse, in modo da modificare alcuni percorsi, a favore delle tratte più frequentate. Si cercherà di incentivare l’interscambio tra le linee, in modo da recuperare risorse da dedicare in quelle aree con più elevata criticità da e per il Campus Universitario. “Si tratta di un grande sforzo da parte della società ma è fondamentale tutelare l’università e garantire ai giovani il diritto allo studio e, quindi, la possibilità di seguire con tranquillità e puntualità le lezioni” affermano ancora dall’Amc, che aggiungono: “questa analisi che stiamo effettuando anticipa il lavori del tavolo tecnico che a breve si terrà con il Rettore dell’Umg, Giovambattista De Sarro, il presidente della Fondazione Umg, Valerio Donato, e i rappresentanti degli studenti per programmare un piano di trasporto pubblico per il campus e le aree di Germaneto, con la ricerca di ulteriori fonti di finanziamento. Inoltre, garantiamo che i sei nuovi bus, che speriamo arrivino per fine novembre, verranno utilizzati per servire al meglio il Campus Universitario.” 

Fin qui tutto bene, siamo d’accordissimo che si vada incontro alle esigenze degli studenti, è giusto e sacrosanto. Ma vogliamo approfondire alcuni aspetti: attualmente esistono tre linee che collegano il quartiere Lido (dove si concentra la maggior parte degli studenti) con il Campus, precisamente le U1 (giovino), U4 e U5 (stazione FS lido), e solo una che collega la parte centro/nord della città con il Campus medesimo, la U2 (pontepiccolo). Inoltre c’è la linea U3 che collega il quartiere Gagliano. In una fase in cui il sindaco afferma giustamente che occorre riportare alcune facoltà in centro e si sta anche programmando la casa dello studente presso la ex scuola Chimirri proprio per incentivare la presenza degli studenti nella parte storica della città, bisogna anche porsi delle domande: come mai quasi tutti gli studenti scelgono di stare a Lido? Non sarà anche perché ci sono maggiori possibilità di raggiungere il Campus? Sì, certamente è anche questo uno dei motivi, appare infatti davvero puerile e riduttivo (per gli studenti stessi) addebitare il tutto alla movida come con troppa superficialità si dice. 

Abbiamo raccolto delle testimonianze dirette di studenti, ad esempio quelli che frequentano quotidianamente l’ospedale Pugliese per il tirocinio nei reparti, i quali affermano che risiederebbero volentieri in centro se solo fosse meglio collegato col Campus, e gli converrebbe pure. Così come lavoratori della Cittadella Regionale che lamentano il medesimo problema. 

Al management dell’AMC raccomandiamo quindi, in previsione del riordino del piano dei collegamenti, di non valutare solo il flusso attuale, scontatamente al momento superiore da lido, ma anche e soprattutto quello potenziale, in modo da non penalizzare ulteriormente il centro e dare la medesima dignità e le stesse opportunità a chi decidesse di risiedere nella parte centro/nord della città. Ci appelliamo soprattutto al sindaco Abramo, dichiaratosi in tantissime occasioni sensibile al tema della residenzialità degli studenti in centro, perché vigili e intervenga in merito. 

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